Il Terremoto del Chile nel Secano
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Don Alfonso a El Llano ci ha offerto da mangiare malgrado tutto.
La situazione delle nostre famiglie del Secano interiore è stata ed è drammatica sebbene nessuno parli di loro nelle radio e nei giornali, anche qui c'è molta gente che ha perso la casa (più del 70% degli abitanti) e che spesso non ha risorse per ricostruirla. Molte famiglie stanno ora cercando di recuperare almeno le assi di legno del tetto.
Don Alfonso qui a fianco, quando ci ha visti arrivare, ha detto tra le lacrime e credo senza nessun senso dell'humor: "Siamo rimasti nudi."

Subito, secondo le buone abitudini del campo, si cerca di salvare il salvabile: le tegole, i pali, ecc.

Ora che cominciavano a crescere gli orti secondo i nostri consigli, cominciano a cadere le case. Forse il progetto subirà una virata.

La casa della Signora Ana di Los Coipos. Bisogna puntare sulla solidarietà collettiva e comunitaria.

Con una soddisfazione che non diventa allegria vediamo che i pollai che abbiamo costruito insieme alla gente in qualche caso si sono rivelate solide camere da letto.

Qualcuno puntellando le case in adobe con pali riesce a salvare i tetti. Intanto tutti i beni stanno fuori e la gente teme che piova.

Un fornellino improvvisato che sa di povertà e di obbligato coraggio.

La signora Sonia, isolatissima, ci mostra il lato della casa con la cucina.

Si procede ora a visitare il maggior numero possibile di famiglie per conoscere la reale condizione delle loro abitazioni. Un censimento che ci sarà utile per l'aiuto immediato e anche in seguito.
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